| Irak alla riscossa vocazionale |
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Luglio 2010 Speranza in tempi (davvero) difficili Iraq, due nuovi sacerdoti a Kirkuk Sako KIRKUK. «È un segno di vitalità e speranza veder questi giovani consacrati al Signore e al servizio dei loro fratelli che vivono in una grande sofferenza, in questo tempo di tribolazione e di buio». Lo ha affermato l’arcivescovo caldeo di Kirkuk, Louis Sako, all’agenzia AsiaNews, commentando l’ordinazione di due nuovi sacerdoti avvenuta ieri nella Cattedrale di Kirkuk. Il mese di luglio – spiega l’agenzia AsiaNews – ha visto una vera e propria fioritura di ordinazioni sacerdotali, che hanno infuso nuova linfa alla comunità cristiana, prostrata dal perdurare delle violenze settarie e dell’instabilità politica che affligge l’Iraq. Insieme ai due sacerdoti sempre ieri sono stati ordinati quattro diaconi permanenti. E prima di loro, venerdì 9 luglio, era stata la volta di un altro sacerdote consacrato a Dohok, nel nord del Paese; mentre un quarto sacerdote sarà ordinato venerdì 23 luglio a Karamless, nella diocesi di Mosul. Da segnalare che anche la Chiesa siro-cattolica di Bartella e Karakosh ha avuto nuovi sacerdoti nel mese di luglio. (Da Avvenire del 17 Luglio 2010) |







Luglio 2010