Per una visualizzazione corretta del sito scarica mozilla firefox o aggiorna il tuo internet explorer all'ultima versione

 

weca_adherent_2_anim

Articoli e Studi di esperti sull'Animazione e Pastorale Vocazionale
E' una vocazione anche questa! PDF Stampa E-mail

scotellaroDicembre 2013

La voce del Sud in un filo d'erba

E' una vocazione anche questa!

 

 

Morto appena trentenne, Rocco Scotellaro (nato a Tricarico nel 1923 e morto a Portici nel 1953) fu una meteora inattesa e straordinaria nella scena della cultura italiana del secondo dopoguerra, e incarnò senza volerlo il modello di quell’“intellettuale organico” teorizzato da Antonio Gramsci, ma altrettanto atteso dai Gobetti e dai Salvemini e dai rappresentanti del “cattolicesimo sociale” messo duramente alla prova del ventennio fascista. Fu infatti poeta e scrittore, inchiestatore e sociologo ma anche leader politico di base, sindaco socialista del suo paese, strenuo difensore dei diritti di una popolazione contadina sfruttata e oppressa, quella raccontata fervidamente da Carlo Levi in Cristo si è fermato a Eboli

 
L'animazione vocazionale di un Beato PDF Stampa E-mail

Don_Pino_PuglisiDicembre 2013

La pastorale vocazionale dentro un contesto di evangelizzazione

nella vita e nella riflessione di don Pino Puglisi

L'animazione vocazionale di un Beato


 

Puglisi direttore del CDV

Dall’anno 1978 al 1990 don Pino Puglisi è chiamato dal Card. Salvatore Pappalardo prima ad affiancare il lavoro di Mons. Francesco Pizzo, fondatore e primo direttore del CDV, e poi a dirigere lo stesso CDV. Durante i primi anni di questo periodo egli guiderà la comunità vocazionale della diocesi, un gruppo di giovani che frequentano la scuola media superiore e che vivono insieme con lui per maturare una scelta vocazionale.
Sono anni molto importanti per la sua esperienza pastorale sia per ciò che sta avvenendo in Diocesi di Palermo sia per la stessa persona di Puglisi. Nella Chiesa di Palermo, infatti, già sul finire degli anni ’70, si porta avanti il rinnovamento ecclesiologico post-conciliare. Fin dagli inizi del suo episcopato, infatti, il Card. Salvatore Pappalardo ha molto valorizzato le spinte rinnovatrici del Concilio Vaticano II, soprattutto per quanto riguarda la partecipazione ecclesiale e la promozione adulta e matura del laicato.

 
In cerca di Dio... PDF Stampa E-mail

tumblr_lyg_39855385_300Novembre 2013

La seconda vita di Etty Hillesum

In cerca di Dio...

Il 30 novembre saranno settant’anni dalla morte di Etty Hillesum, ebrea olandese di 29 anni vittima dell’Olocausto a Auschwitz. Settant’anni non sono pochi per la memoria degli uomini, e molti grandi nomi, dopo un tale lasso di tempo, sono dimenticati. Etty Hillesum invece, di cui quasi niente si sapeva nel’immediato dopoguerra, conosce con il suo Diario e le sue Lettere una sorta di nuova vita; capace com’è di sedurre e affascinare lettori di oggi, che anagraficamente potrebbero essere suoi nipoti e che pure trovano in lei, singolarmente, una contemporanea, con le stesse domande e le stesse speranze nel cuore. Infatti da poco Adelphi ha pubblicato la edizione integrale del Diario e in questi giorni esce l’integrale delle Lettere, mentre fino a ora in Italia si erano lette solo edizioni parziali.

 
Consacrati per essere servi PDF Stampa E-mail

Ges_lava_i_piedi_a_GiuseppeNovembre 2013

Esercizio della ministerialità liturgica nella Vita consacrata

Consacrati per essere servi

«Lo stato di vita consacrata, per natura sua, non è né clericale né laicale». Che questo modo d’impostare la riflessione sulla vita consacrata, propugnato con forza dal Codice di diritto canonico del 1983 e ribadito in vari modi nell’Esortazione apostolica Vita consecrata (25.03.1996), convinca appieno o meno, esso si dà ancora oggi come un imprescindibile punto di partenza per qualsiasi approfondimento e dunque anche per la presente Nota.
La domanda da cui prendiamo le mosse potrebbe essere la seguente: discende da questa peculiarità dello stato di vita consacrata qualche orientamento specifico per l’esercizio della ministerialità liturgica? Il né - né di cui sopra, in forza del quale è possibile affermare che la vita consacrata ha «sia per la persona che per la Chiesa un valore proprio, indipendentemente dal ministero sacro» (VC 60), prevede delle ricadute in campo liturgico e specificamente nel campo della ministerialità a servizio dell’azione liturgica della Chiesa?

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 3 di 41