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Vivere la liturgia da consacrati |
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Dicembre 2012
Incontro tra il progetto di D io e dell’uomo
Vivere la liturgia da consacrati
Nella liturgia il consacrato ripercorre il mistero pasquale e ad esso risponde con sua personale donazione al Signore. La vita formata dalla liturgia diventa così sintesi vitale e totalizzante che solo l’incontro tra culto, cultura e carisma può condurre a pienezza.
Fin dal nascere delle prime comunità cristiane, la chiesa si caratterizza per la sua azione missionaria accogliendo l’invito del signore: Andate, battezzate, annunciate. Nella stessa direzione si muove l’istituzione che fa dell’educazione il suo impegno specifico. L’invio, il battesimo e l’annuncio delineano il contenuto e la forma di un itinerario che si è dispiegato nel tempo. Come ogni itinerario, anche la liturgia – letteralmente l’opera del popolo – necessita di un progetto ma, in modo particolare, di un progetto che sia in sintonia con il progetto di dio che si è attuato e continua ad attuarsi nella storia dell’umanità: dalla creazione nel tempo, fino alla nuova e definitiva creazione in Dio.
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Dicembre 2012
84° capitolo generale dei cappuccini
Un evento di fraternità
Primo impegno del capitolo è stato quello di rinnovare il governo centrale della fraternità. ma il compito maggiore è stato senz’altro quello di predisporre la rielaborazione delle costituzioni. fra mauro jöhri confermato per il nuovo sessennio nell’ufficio di ministro generale.
Presentando la figura di san lorenzo da brindisi, benedetto xvi ha affermato: «anche i fedeli più semplici, non dotati di grande cultura, furono beneficati dalla parola convincente di lorenzo, che si rivolgeva alla gente umile per richiamare tutti alla coerenza della propria vita con la fede professata. questo è stato il grande merito dei cappuccini […] che, nei secoli xvi e xvii, contribuirono al rinnovamento della vita cristiana, penetrando nella società con la loro testimonianza di vita e il loro insegnamento» (23 marzo 2011). incoraggiati a procedere su questa scia nella nuova evangelizzazione, i frati minori cappuccini hanno celebrato a roma dal 20 agosto al 23 settembre 2012 il loro 84° capitolo generale.
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Missionari ardenti di carità |
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Dicembre 2012
Lettera di p. J. Maria Abella ai clarettiani
Missionari ardenti di carità
Pur nella gioia di essere missionari «nascono dentro di noi molte domande che ci obbligano a ripensare il modo di esprimere oggi questa missione. Come viverla in un mondo cambiato?»
Come vivere oggi la vocazione missionaria, in un mondo ormai cambiato, come essere “uomini che ardono di carità” e accesi dal fuoco dello spirito? Sono interrogativi attorno a cui hanno riflettuto a lungo i padri clarettiani nella loro ultima fase pre-capitolare e durante la celebrazione stessa dell’ultimo capitolo generale. Il superiore generale, p. abella, ha elaborato su queste domande una lunga e stimolante riflessione sotto forma di lettera a tutto l’istituto partendo dall’esperienza del fondatore, da ciò che ha motivato la sua vocazione missionaria, dagli orientamenti del magistero e dal concilio, tenendo presente che i tempi sono cambiati e chiedono oggi nuove risposte.
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L’identità e l’appartenenza |
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Dicembre 2012
Considerazioni sul tema della formazione
L’identità e l’appartenenza
Il rinnovamento conciliare ha segnato profondamente la vita consacrata, soprattutto nel campo della formazione. come deve essere oggi una formazione seria e impegnata che tocchi le profondità della persona. In occasione dei suoi 40 anni di vita, l’istituto teologico per la vita consacrata (claretianum) ha predisposto nel suo annuario “claretianum itvc” un ampio corpo monografico dedicato alle principali materie che costituiscono l’ossatura dello studio della vc. offriamo ai lettori una sintesi del contributo di don Giuseppe Roggia.
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