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Clausura e liberta' possono convivere? |
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05 Marzo 2013
La clausura in monastero
Una scelta di autentica libertà
Clausura e libertà, sembra un ossimoro. In realtà è soltanto una errata concezione della libertà, confusa banalmente con l’avere possibilità di scelta. Ma la vera libertà è il non dover più scegliere, perché si è già trovato quel di cui si ha davvero bisogno.
Per questa confusione, oggi, per molti è davvero difficile capire una scelta come quella della clausura, del monastero, come quella abbracciata da Benedetto XVI, papa emerito. Chi non capisce solitamente disprezza: sono persone che non servono a nulla, non aiutano nessuno, si negano al mondo e alle gioie della vita, scelgono di vivere in una prigione perché è troppo difficile vivere al di fuori, e così via con i luoghi comuni.
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Figura straordinaria di combattente |
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Marzo 2013
Dorothy Day verso gli altari
Figura straordinaria di combattente
È stata accolta con favore, perché attesa da tempo, la notizia dell’approvazione, il 13 novembre scorso, da parte dell’assemblea dei vescovi degli stati uniti in merito alla continuazione dell’iter necessario alla canonizzazione.
Con votazione palese e all’unanimità i vescovi americani hanno espresso la loro volontà di veder presto sugli altari una delle figure femminili più note del novecento a livello mondiale per la sua azione decisa a favore della giustizia e della promozione umana con numerosi contatti tra una sponda e l’altra dell’atlantico. Una storia singolare e una conversione travagliata – associata dai vescovi nella loro discussione a quelle di paolo di tarso o agostino d’ippona – che vale la pena di ricordare.
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Quindici secoli di storia |
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Febbraio 2013
Landevennec, un monastero tra l’oceano e il fiume
Quindici secoli di storia
Colloquio con l’ex abate fr. Louis Cochou, e il giovane maestro dei novizi, fr. Martin Jalabert. Chi intende diventare monaco non entra in un monastero perché attratto dalla comunità, ma perché si sente chiamato dal signore personalmente. Scriveva l’abate del monastero di Landévennec (Bretagna), Gurdisten, nel IX secolo: È un luogo segreto/ nel cavo de la rada/. Paradiso che il sole splendente/ rischiara al suo sorgere/. Tutto fragrante del profumo/ di mille fiori di primavera/. È qui che con i suoi compagni/ si fissò guénolé/.
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Dieci regole per un uso sapiente |
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Febbraio 2013
Utilizzo dei nuovi mezzi tecnologici
Dieci regole per un uso sapiente
Con la diffusione delle nuove tecnologie cresce certamente la consapevolezza che l’utilizzo dei mezzi tecnologici e digitali richiede sempre di più un sapiente equilibrio e una buona capacità di discernimento, a partire da criteri semplici basilari e condivisi.
Forse ci sarà capitato di sentirci chiedere a bruciapelo, talvolta con un tono di rimprovero: come mai non sei in linea? E se immediatamente abbiamo un sussulto per la preoccupazione del nostro interlocutore sullo stato della nostra salute, ben presto ci dobbiamo arrendere al fatto che la concentrazione del suo interesse non era rivolta alla nostra condizione fisica, quanto alla nostra presenza on line.
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