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Articoli e Studi di esperti sull'Animazione e Pastorale Vocazionale
La psicologia nella formazione PDF Stampa E-mail

vocazioneMarzo 2013

Convegno di teologia della VC al “claretianum”

La psicologia nella formazione

La psicologia, nelle varie fasi della formazione, ci può aiutare tantissimo, proprio perché è abilitata a cogliere ciò che si muove nell’intimo della persona, nelle sue profondità, ciò che addirittura è inconscio: ci aiuta o ci costringe a dire la verità.

Il presente SPECIALE si riferisce alla relazione che P. Amedeo Cencini, canossiano, Docente all’Università Salesiana, ha tenuto al convegno organizzato dal Claretianum dall’11 al 14 dicembre 2012 presso l’Aula Magna dell’Università Urbaniana, sul tema “Vita Consacrata e Psicologia. Facciamo il punto”. La relazione descrive l’apporto che la psicologia offre alla vita consacrata anzitutto nella fase del discernimento vocazionale e più in particolare nella formazione iniziale e permanente. Di questa relazione, per ragioni di spazio, riportiamo, con qualche piccolo adattamento redazionale, le parti relative alla formazione iniziale e permanente, riservandoci di utilizzare quella sul discernimento vocazionale in un secondo momento. Gli Atti del convegno, a cura del Claretianum sono a disposizione del pubblico col titolo “Vita consacrata e psicologia”.

 
Insieme veracità e carità PDF Stampa E-mail

imagesMarzo 2013

Un opportuno esame di coscienza

Insieme veracità e carità

San Paolo esorta i cristiani a “vivere secondo la verità nella carità”. Cosa può significare questa esortazione quando viene riferita all’ambito della comunicazione, sia parlata che scritta, con riferimento soprattutto al mondo
ecclesiale e religioso?

Veracità nel parlare e nello scrivere è sinonimo di sincerità, semplicità, autenticità; è corrispondenza tra ciò che una persona pensa o sente e ciò che dice o scrive. La persona sincera dà una sensazione di trasparenza, favorisce il contatto con l’altro, rende facile e immediato ciò che vuole comunicare. Quando invece non c’è corrispondenza tra ciò che si pensa o si sente e ciò che si manifesta, la comunicazione si complica, nascono difficoltà e imbarazzo dovuti al fatto che si percepiscono due messaggi – uno esplicito e l’altro implicito (metacomunicato) – tra loro contrastanti e ciò, a sua volta, spinge l’interlocutore a comunicare in modo difensivo, strategico, superficiale. La mancanza di veracità nella comunicazione può essere cosciente e magari voluta in vista di qualche vantaggio personale, oppure può essere conseguenza di qualche meccanismo di difesa inconscio che rende difficile alla persona stabilire relazioni interpersonali profonde e gratificanti.

 
Il prete ucciso dalla mafia PDF Stampa E-mail

Don_PuglisiMarzo 2013

Don Pino Puglisi sarà proclamato Beato

Il prete ucciso dalla mafia

Martire, ucciso dalla mafia in odio alla sua fede, ritenuta pericolosa. Don Puglisi ha speso tutta la vita per educare alla legalità e ai diritti, contro la cultura mafiosa e la povertà. Dal suo esempio, un incoraggiamento a non arrendersi mai al male.

Il Servo di Dio don Pino Puglisi sarà beatificato il prossimo 25 maggio 2013. Lo ha annunciato l’arcivescovo di Palermo, Cardinale Paolo Romeo il 15 settembre scorso al termine della celebrazione Eucaristica in occasione del XIX anniversario del martirio del sacerdote ucciso dalla mafia in odium fidei, in odio alla fede, il 15 settembre del 1993, nel giorno del suo 56° compleanno, a poco più di un anno dalle stragi di Falcone e Borsellino.

 
Dal nostro stile a quello di Dio PDF Stampa E-mail

65fe01c291440ffa4fed09d11064db90Marzo 2013

Tra ridimensionamento, chiusure e programmazione

Dal nostro stile a quello di Dio

Di vitale importanza è il coinvolgimento della comunità, ma anche l’assunzione piena delle decisioni da parte della comunità. Solo così il modo di gestire una chiusura diventa testimonianza di libertà di spirito e di coraggio nella ricerca.

Ammettiamolo: siamo stanchi. Ma forse è meglio precisare: siamo stanchi di sentirci stanchi e non avere il tempo e il coraggio di fermarci a chiederci il perché. Siamo stanchi di sentirci dire che la vita consacrata è in crisi, che non ha forze e risorse, che non è credibile… e, come spesso accade, quando molti pareri convergono, ci convinciamo che la stanchezza è l’orizzonte di vita che il futuro ci prospetta. E così, come capita alla maggior parte delle Congregazioni, stanchi e destinati alla stanchezza, facciamo le nostre programmazioni di ristrutturazione e ridimensionamento… ma, onestamente, siamo troppo stanchi per attuarle. Perché, lo sappiamo bene, chiudere un’opera, ridestinarla o ridefinirla implica una quantità incalcolabile di energia, di notti insonni e di responsabilità.

 
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