| Andrea Camillieri |
Andrea CamillieriIl papà letterario del commissario Montalbano
a cura di Vito Magno
Papà letterario del mitico commissario Montalbano, scrittore dall'inarrestabile vena creativa, il più letto del momento. Ha venduto oltre dieci milioni di libri, tradotti in tutto il mondo. |
| Francesco De Gregori |
Francesco De Gregori"Anch’io cercatore d’Assoluto"
a cura di Vito Magno
Quarant’anni di carriera e di successi, autore della colonna sonora dell’Italia e dei sentimenti intimi, Francesco de Gregori nel nuovo disco, “Sulla strada”, privilegia la dimensione esistenziale rispetto a quella etico-politica che gli è più congeniale. |
| Sanremo 2013 |
SANREMO 2013"La fede tra sorprese e ricerca"
a cura di Vito Magno
Il 63mo Festival di Sanremo, vinto da Mengoni con la canzone "L'essenziale", ha dovuto fare i conti con la notizia delle dimissioni di Benedetto XVI e come sempre con messaggi spirituali. Testimonianze di Fabio Fazio, Nando Pagnoncelli, Raphael Gualazzi, Al Bano, Caterina Caselli, Neri Marcorè, Angela Calvini, Malika Ayane, Max Gazzè, Chiara. |
| Bernardo Bertolucci |
BERNARDO BERTOLUCCILa speranza tra realtà e metafora
a cura di Vito Magno
E’ il regista che ha raccontato il “Novecento” e ha vinto 9 Oscar mettendo la poesia in un kolossal:”L’ultimo imperatore”. Dopo anni di malattia è ora tornato alla regia con il film “Io e te”. |
| Luciano De Crescenzo |
LUCIANO DE CRESCENZOUn passo nella religiose
a cura di Vito Magno
Ha narrato con successo le gesta dei miti e degli eroi dell’antica Grecia, ora affronta il filone religioso. Dopo un volume sui santi uno sulla Vergine Maria, intitolato “Fosse a’ Madonna”. |
| Liliana Cavani |
LILIANA CAVANIUna laica in clausura
a cura di Vito Magno
È una delle maggiori registe italiane: tra i suoi film “I cannibali”, “Galileo”, “Il portiere di notte”. Attenta ai temi di carattere sociale, ma anche alla spiritualità francescana per aver diretto due film sul Santo di Assisi e recentemente il documentario “Clarisse”, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. |
| Nina Zilli |
NINA ZILLILa voce nuova del pop
a cura di Vito Magno
È una delle più belle nuove realtà della musica italiana.Ha rappresentato il nostro Paese al recente Eurofestival, dopo aver gareggiato a Sanremo con il brano “Per sempre”. |
| NOEMI |
NOEMII sogni aiutano a vivere
a cura di Vito Magno
Da tre anni è una delle voci femminili più importanti della musica italiana. Noemi, al secolo Veronica Scopelliti, quest’anno è arrivata terza al Festival di Sanremo con la Canzone “Sono solo parole”. |
| Samuele Bersani |
SAMUELE BERSANILa parabola del pallone
a cura di Vito Magno
A Sanremo ha cantato la crisi che attraversa la società, ma anche la voglia di sperare, con il brano “Il pallone”, ricevendo per la seconda volta il Premio della Critica. Le sue canzoni di successo sono state raccolte nel disco: “Che vita! Il meglio di Samuele Bersani”. |
| Eugenio Finardi |
Eugenio Finardi”E tu lo chiami Dio”
a cura di Vito Magno
Non è credente, ma si interriga sul destino dell’uomo. Autore di “Musica ribelle” e di tanti altri successi, personaggio chiave che attraversa la musica italiana degli ultimi quarant’anni. A Sanremo ha cantato “E tu lo chiami Dio”. |
| Sanremo 2012 |
SANREMO 2012”Voglia d’infinito”
a cura di Vito Magno
La voglia d’infinito e la richiesta di protezione divina si sono fatte sentire anche al 62° Festival di Sanremo, vinto da Emma con la canzone “Non è l’inferno”. Testimonianze di Gianni Morandi, Eugenio Finardi, Mons. Alberto Careggio, Emma, Francesco Renga, Samuele Bersani, Nina Zilli, Dolcenera, Noemi, Mario Luzzatto Fegiz. |
| RAF |
RAFNumeri non siamo
a cura di Vito Magno
Riflette sulla vita, nell’album “Numeri, Raffaele Riefoli, in arte Raf, uno dei più raffinati cantautori italiani. Tra le sue canzoni più famose: “Si può dare di più”, “Oggi un Dio non ho”, “Un’emozione inaspettata”. |
| Ivano Fossati |
IVANO FOSSATILascio per riprendermi la vita
a cura di Vito Magno
Le sue canzoni sono la coscienza degli italiani, il punto di partenza per percorrere le passioni di una generazione. Con l’uscita del nuovo album, “Decadancing”, ha annunciato il ritiro dalle scene musicali. |
| Zucchero Fornaciari |
ZUCCHEROIl suono della vecchia domenica
a cura di Vito Magno
“Chocabeck”, uno dei più ispirati dischi della carriera del noto cantautore reggiano, racconta l’atmosfera di una domenica di cinquant’anni fa nella bassa emiliana, legando insieme episodi e valori di un mondo contadino ormai scomparso. |
| Josè Carreras |
JOSE' CARRERASIl campione della lirica
a cura di Vito Magno
E’ una delle leggende della lirica, avendo legato il suo nome a oltre 60 opere e ai più famosi direttori d’orchestra del mondo. Personaggio amatissimo dal pubblico e dai melomani per le indimenticabili interpretazioni di ruoli verdiani e pucciniani. |
| Ermanno Olmi |
ERMANNO OLMIIl regista poeta
a cura di Vito Magno
È tra i pochi uomini di cinema a guardare la realtà con occhi di filosofo, di storico e soprattutto di poeta. Nei numerosi suoi film e cortometraggi ha saputo creare storie e situazioni in cui l’uomo risulta sempre al centro. Ricordiamo: “L’albero degli zoccoli”, “Lunga vita alla signora”, “La leggenda del santo bevitore”, “Centochiodi”, “Il villaggio di cartone”. |
| Mons. Georg Ganswein |
Mons. GEORG GANSWEIN Segretario di Benedetto XVIPapa Ratzinger visto da vicino
a cura di Vito Magno
È la persona più vicina al Papa, segretario personale di Benedetto XVI. Tedesco, 55 anni, laureato in diritto canonico, materia che ha anche insegnato alla Pontificia Università della Santa Croce. Ha da poco curato per la Libreria Editrice Vaticana il libro fotografico “Benedetto XVI urbi et orbi”, |
| Massimo Ranieri |
MASSIMO RANIERI
a cura di Vito Magno
E’ uno dei grandi ammiratori di Giovanni Paolo II, canta da oltre 40 anni, fa cinema, teatro e televisione. Ha diretto per RAI UNO le commedie più belle di Edoardo De Filippo, tra cui “Napoli milionaria”. |
| Roberto Vecchioni |
ROBERTO VECCHIONI
a cura di Vito Magno
E’ il “professore” della musica italiana, scrittore e poeta. Nel 1977 il successo con “Samarcanda”, nel 1992 vince il Festivalbar, nel 2011 vince il Festival di Sanremo con la canzone “Chiamami ancora amore”, in cui denuncia il degrado morale e culturale della società, offrendo però bagliori di speranza. |
| Sanremo 2011 |
SANREMO 2011
a cura di Vito Magno
Riflessioni ed interviste esclusive sulla sessantunesima edizione del Festival della Canzone Italiana, svoltosi dal 15 al 19 febbraio. Il padrone di casa quest’anno è stato Gianni Morandi, affiancato da Belen Rodriguez, Elisabetta Canalis e dai comici Luca e Paolo. Ma i veri protagonisti del Festival sono stati 22 cantanti: 14 big e 8 giovani, dai quali è uscito vincitore Roberto Vecchioni con la canzone “Chiamami ancora amore”. Testimonianze di Gianni Morandi, Mons. Alberto Careggio, Antonio Preziosi, Federico Moccia, Angela Calvini, Roberto Vecchioni, Emma ed i Modà, Al Bano, Anna Tatangelo, Tricarico, Max Pezzali, Luca Barbarossa, Natalhie, Van de Sfross, Patty Pravo, Serena Abrami, Micaela. |
| Giancarlo Giannini |
GIANCARLO GIANNINI
Il mistero salverà il mondo!
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| I Nomadi 2011 |
I NOMADI 2011Solidarietà: il segreto per non bruciarsi!
E’ appena uscito il 40° album dei Nomadi: “Racconti raccolti”. La band più longeva del rock italiano per la prima volta reinterpreta brani di grandi cantautori e conferma la sua vocazione di coniugare musica e solidarietà come confessa Beppe Carletti, il tastierista del gruppo. |
| I nuovi Pooh |
I NUOVI POOHRagazzi di sessant'anni
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| Ettore Bernabei |
ETTORE BERNABEIFiction di RAI 1 su Pio XII
“Sotto il cielo di Roma”, una miniserie su Pio XII, prodotta da Lux Vide per Rai Fiction con la regia di Christian Duguay, racconta l’atteggiamento di papa Pacelli di fronte ai drammi che si consumano a Roma nei mesi dell’occupazione nazista. Sullo sfondo l’amicizia di tre ragazzi: il giovane partigiano Marco (Ettore Bassi), l’ebreo Davide (Marco Foschi) e Miriam (Alessandra Mastronardi), una ragazza del ghetto. Nel ruolo di Pio XII l’americano James Cromwell. Commenta il filmato il Dr. Ettore Bernabei, presidente della Lux. |
| Giuseppe Tornatore |
Le radici siciliane e l’esperienza personale sono la scintilla da cui nascono le storie di Giuseppe Tornatore, tra i più grandi maestri del cinema italiano. Dei suoi film ricordiamo “Nuovo Cinema Paradiso”, che gli valse il Premio Oscar nel 1990, “La leggenda del pianista sull’oceano”, “La sconosciuta”, “Malena” e recentemente “Baaria”. |
| Enrico Ruggeri |
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Enrico Ruggeri (Milano, 5 giugno 1957) fonda a 15 anni, nel 1972, il suo primo gruppo, gli “Josafat”, che nel 1974 si trasformano, con l'ingresso di Silvio Capeccia, in “Champagne Molotov” e poi, nel 1977 nei “Decibel”, con cui incide nel 1978 il primo album “Decibel” (comunemente noto come “Punk”); l'album è un insuccesso (poche centinaia di copie). Dopo il singolo “Indigestione disko” il successo arriva con la partecipazione a Sanremo con il brano “Contessa” e l'album “Vivo da re”. Nel 1981 Enrico Ruggeri intraprende la propria carriera solista prodotto da quello che diventerà il suo produttore storico, Silvio Crippa, e avviando la pluridecennale collaborazione con il chitarrista Luigi Schiavone. Nel 1984 Ruggeri torna al Festival di Sanremo con il brano Nuovo Swing, che segna la svolta verso uno stile che echeggia lo stile degli chansonnier francesi. Segue l'album “Presente” e tre album che ne sanciscono definitivamente l'ingresso nel novero dei cantautori italiani più apprezzati. Nel 1987 si presenta a Sanremo con agli amici Gianni Morandi e Umberto Tozzi con il brano “Si può dare di più” che vince la manifestazione. Seguono tournee e altri successi finché nel 1990, con l'album “Il falco e il gabbiano”, Ruggeri svolta nuovamente verso sonorità più vicine al rock e sale verso i livelli di vendita più alti della carriera. Al culmine del successo, nel 1993 Ruggeri conquista per la seconda volta il Festival di Sanremo con il brano rock “Mistero” e dopo alcuni altri album anche pregevoli passa dalla casa discografica CGD alla PDU e quindi alla SONY-BMG. Tornerà ancora a Sanremo nel 2002 con “Primavera a Sarajevo” e nel 2003 con “Nessuno tocchi Caino” e in seguito pubblicherà altri album e dischi. Artista fecondo, all'attività di musicista ed interprete, Ruggeri affianca occasionali attività di scrittore di racconti e poesie: nel 1989 pubblica “La giostra” (Forte Editore), nel 1994 “, per pudore” (Carte Segrete), nel 1997 “Racconti e poesie” (Stampa Alternativa), nel 2000 “Piccoli Mostri” (Feltrinelli). Nel 2006 conduce su Italia 1 la trasmissione “Il Bivio” che dura per più di un anno e viene riproposta nel 2007 e 2008. Nel novembre 2008, conduce un nuovo programma televisivo “Quello che le donne non dicono”, un talk show che vede protagoniste assolute le donne nel quale Ruggeri porta la sua sensibilità e la conoscenza dell'universo femminile. Da mercoledì 1 luglio 2009 conduce su Italia 1 la trasmissione “Mistero”. |
| Edoardo Bennato |
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| Annibale Di Francia |
SANT'ANNIBALE MARIA DI FRANCIA
(Con la voce di Nino Frassica)
di Vito Magno
In occasione della Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni e dell'Anno Sacerdotale, la Radio Vaticana, nella rubrica "Faccia a faccia improbabili", trasmette un originale profilo biografico di Sant'Annibale Di Francia, scritto in forma di intervista dal P. Vito Magno. Presta la voce al Fondatore il noto attore messinese Nino Frassica. La trasmissione dura mezz'ora ed è andata in onda giovedì 22 aprile alle ore 19 su 105 Mhz. Propiro in occasione dell'anno sacerdotale può diventare un ottimo strumento per la diffusione e la conoscenza di Padre Annibale Maria Di Francia. |
| Albano Carrisi |
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Nato il 20 maggio 1943 a Cellino San Marco, in provincia di Brindisi, il talentuoso cantante Albano Carrisi scopre la grande vocazione per la musica fin da bambino. Eredita dalla madre Iolanda una voce straordinaria, sia in timbro che intensità. Giovanissimo suona già la chitarra e passa gran parte del suo tempo nella campagna del padre, suonando all'ombra degli alberi. Adolescente, all'età di soli 16 anni, parte per Milano, seguendo le orme di Domenico Modugno, allora un autentico modello per chi sognava una carriera nel mondo della musica. A Milano, per mantenersi, svolge i lavori più svariati. Albano comincia così a scontrarsi con le prime difficoltà della vita, periodo che in età matura ricorderà come "l'Università della vita". Rispondendo ad un annuncio del "Clan Celentano", casa discografica fondata da Claudia Mori e Adriano Celentano, che ricercava nuove voci, Albano Carrisi viene subito ingaggiato: compie così i primi passi nel mondo della musica leggera italiana. Come consuetudine tra gli artisti anche Albano sceglie il suo nome d'arte: diventa semplicemente Al Bano. Dotato di una voce inconfondibile, di vasta estensione e di un'intonazione perfetta, Al Bano diventa presto un beniamino del pubblico. E' lui stesso a scrivere quasi tutte le sue canzoni. Dopo poco più di due anni firma il suo primo contratto importante con l'etichetta EMI. E' il 1967 quando incide il 45 giri della canzone "Nel sole", una delle sue canzoni più belle e ancora oggi richiestissima dai suoi fan. Il successo discografico è straripante: sono un milione e trecentomila le copie vendute. Nello stesso anno Al Bano partecipa al tour italiano dei Rolling Stones. Sulla scia del grande successo scrive altre grandi canzoni ("Io di notte", "Pensando a te", "Acqua di mare", "Mezzanotte d'amore"). Da alcune di queste vengono tratti film di ottimo successo. Sono questi gli anni in cui il cinema segue la musica, e non è raro trovare film costruiti proprio attorno al successo di una canzone. Durante le riprese del film "Nel Sole", Albano conosce Romina Power, figlia dell'attore Tyron Power, che sposa il 26 luglio 1970, e da cui da avrà quattro figli. Gli album di Al Bano conquistano i primi posti anche nelle classifiche oltralpe: Austria, Francia, Belgio, Svizzera, Germania, Spagna per arrivare fino in Sudamerica. Anche l'attività dal vivo è intensa e riscuote grande successi: Al Bano vola dal Giappone alla Russia, dagli Stati Uniti all'America Latina. Sovente i viaggi musicali dell'artista vengono raccolti in documentari musicali, diretti dallo stesso Al Bano, poi trasmessi dalla RAI. La passione di Al Bano per la macchina da presa si riscontra anche in alcuni video, tra cui "Nel cuore del padre", un omaggio al padre Carmelo Carrisi. Il successo di Al Bano viene tributato in ogni parte del mondo: tra i premi più significativi vi sono 26 dischi d'oro e 8 dischi di platino. Nel 1980 vince a Tokyo il "Kawakami Award" (al Pop festival della Yamaha). Nel 1982 in Germania riceve un "Golden Europe", premio che spetta all'artista che ha venduto il maggior numero di dischi. Sempre nel 1982 Al Bano stabilisce un record assoluto in Italia, comparendo nella hit parade con quattro canzoni contemporaneamente. Nel 1984 vince il Festival di Sanremo con la canzone "Ci sarà", in coppia con la moglie Romina Power. Nel 1991 la coppia celebra 25 anni di carriera artistica con un'antologia che comprende i 14 brani tra i più popolari del loro vasto repertorio. Nel 1995 esce in Italia l'album "Emozionale", per realizzare il quale Al Bano si avvale della collaborazione del famosissimo chitarrista Paco De Lucia e del grande soprano Montserrat Caballé. Nella seconda metà degli anni '90 si apre una nuova fase artistica per Al Bano Carrisi, che torna come solista al 46° Festival di Sanremo, ottenendo grandi consensi con il brano "E' la mia vita". Senza mai tralasciare la musica leggera, si fa sempre più forte la voglia di cimentarsi con la lirica, tentazione naturale per un artista con così straordinarie doti canore. Così Al Bano si esibisce a Bad Ischl (Salisburgo, Austria) con i grandi tenori eccellenza" Placido Domingo e José Carreras dimostrando grande qualità. Nell'occasione proprio Domingo e Carreras hanno consegnato ad Albano il doppio disco di platino per "Concerto Classico". Dopo la tragedia di aver perso la figlia primogenita Ylenia, le cui circostanze a tanti anni di distanza sono ancora avvolte dal mistero, Al Bano e Romina entrano in una crisi che li porterà alla separazione nel marzo del 1999; "Nessuno può immaginare quanto siamo stati felici per 26 anni" dichiarerà Albano. Nel 2001 partecipa al Festival della Musica Italiana a Mosca nella sala concerti del Cremlino. Nel mese di novembre dello stesso anno conduce sulla rete televisiva Rete 4, "Una voce nel sole", un programma del tipo "one man show"; l'esperienza si ripete poi nel marzo 2002 con la trasmissione "Al Bano, Storie d'amore e d'amicizia". Nel 2003 viene insignito a Vienna dell'"Austrian Award" (insieme, tra gli altri, a Robbie Williams ed Eminem). In Austria, Al Bano aveva presentato il suo ultimo cd dal titolo "Carrisi canta Caruso", un omaggio al grande tenore. Il lavoro ha ottenuto grandi apprezzamenti in tutto il mondo, raggiungendo la vetta della classifica per diverse settimane in Austria, come in Germania. Enorme il successo anche nei Paesi dell'Est, in particolare in Russia. Poi nel 2001 Albano conosce una nuova compagna, Loredana Lecciso, che gli darà due figli oltre a qualche grattacapo, quando, tra il 2003 e il 2005, la voglia di Loredana di emergere come personaggio televisivo procurerà all'immagine della coppia dei profondi alti e bassi. La vita artistica di Al Bano non è slegata dalla sua profonda fede religiosa. Sul piano personale, illuminanti sono stati gli incontri con papa Giovanni Paolo II, al cospetto del quale il cantante si è esibito diverse volte. Particolarmente vivo è anche il ricordo di Padre Pio, conosciuto negli anni '50, alla cui memoria è stato intitolato un premio recentemente assegnato al cantante. Un altro grandissimo successo personale per Albano Carrisi è stato il riconoscimento per essere diventato ambasciatore dell'ONU contro la droga. Ad assegnargli il prestigioso incarico è stato il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan. Infine Al Bano è stato nominato anche Ambasciatore della FAO. Oltre alla musica e la famiglia Al Bano divide i suoi impegni anche con la sua azienda vinicola e il suo villaggio vacanze (una struttura alberghiera immersa nella campagna salentina) attività queste che l'artista cura e segue con grande passione. Al Bano è stato uno dei protagonisti dell'edizione 2005 del fortunato programma tv "L'isola dei famosi". A un anno circa di distanza, nel novembre del 2006 pubblica l'autobiografia "È la mia vita". Partecipa al Festival di Sanremo 2009 con il brano "L'amore è sempre amore". |
| Sanremo 2010 |
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Interviste e riflessioni sul proprio rapporto con Dio. Il 60º Festival della Canzone Italiana si è svolto al Teatro Ariston di Sanremo dal 16 febbraio al 20 febbraio 2010. Vi hanno partecipato venticinque interpreti che hanno proposto altrettanti brani, suddivisi in due sezioni: Artisti e Nuova Generazione. Ad aggiudicarsi la vittoria della sezione Artisti alla sua prima apparizione al Festival, è stato Valerio Scanu con il brano "Per tutte le volte che...". La categoria Nuova Generazione è stata vinta dalla canzone di Tony Maiello "Il linguaggio della resa". La conduzione del festival è stata affidata ad Antonella Clerici, quarta donna conduttrice principale della rassegna canora dopo Loretta Goggi, Raffaella Carrà e Simona Ventura (non considerando Stefania Casini, conduttrice "ufficiosa" del Festival di Sanremo 1978). |
| Carlo Verdone |
CARLO VERDONEdi Vito Magno (ASCOLTA L'INTERVISTA: clicca qui!) Bentornato Carlo Verdone. Dopo il deludente ma commercialmente proficuo Grande, grosso e Verdone, il regista romano torna al suo cinema, fatto di malinconia, cinismo, ironia ed amarezza, con questo "Io, Loro e Lara", divertente e riuscita commedia targata Warner Bros., a 6 anni da Ma che colpa abbiamo noi. Verdone veste i panni di un prete moderno, contemporaneo, che si scrolla di dosso il peso della ‘macchietta’, missionario in Africa ed in preda ad una vera e propria “crisi spirituale”, tanto da dover tornare a Roma, dalla sua famiglia, in cerca di pace e tranquillità. Peccato che la giungla e la guerra, appena lasciate alle spalle, vengano incredibilmente ritrovate nella metropoli familiare. Mantenendo sempre il proprio acuto ed inimitabile sguardo sull’italiano medio, Verdone realizza un film di stampo quasi ‘europeo’, aiutato da un ottimo cast di contorno e da uno script ricchissimo di battute e scene esilaranti, senza mai scadere nella volgarità. E in tempi di “cinepanettoni culturali”, per il cinema italiano, è davvero grasso che cola… (da www.cineblog.it) |
| ARISA |
Sembra un fumetto, ma la sua canzone “Sincerità” ha conquistato il cuore di molta gente, oltre che il web, scatenando imitazioni e parodie. Con la sua aria timida, stralunata, la ventisettenne lucana Rosalba Pippa, in arte Arisa, è stata la rivelazione dell’ultimo Festival di Sanremo. |
| Nicola Legrottaglie |
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| Franco Battiato |
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| Fatou Kinè Boye (Bakhita) |
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| Sanremo 2009........ |
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| Abbé Pierre............. |
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| Alberto Sordi........... |
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| Alexia...................... |
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| Andrea Bocelli......... |
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| Benedetto XVI......... |
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| Beppe Fiorello......... |
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| Biagio Antonacci..... |
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| Claudia Koll............. |
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| Claudio Baglioni...... |
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| Damiano Tommasi... |
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| Don Pino Puglisi....... |
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| Elisa......................... |
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| Emmanuel Milingo... |
EMMANUEL MILINGORitorno
a cura di Vito Magno
Vescovo esorcista, nato il 13 giugno 1930 a Mnukwa, distretto di Chinata (Zambia). Nel 1942 Milingo entra nel Seminario Inferiore di Kasina, in Zambia. Sei anni più tardi nel Seminario Superiore in Kachebere. Il 31 agosto 1958 viene ordinato prete. Il 1961 è l'anno in cui consegue la laurea in Sociologia Pastorale presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma; nel 1963 all'Università di Berlino si laurea in Educazione e nel '66, in Kenia, frequenta un corso in Radio comunicazione, acquisendone la specializzazione. Nello stesso anno fonda la Società di Aiuto dello Zambia (ZHS) al fine di fornire assistenza sanitaria attraverso cliniche mobili. Si dedica per molti anni all'apostolato radiofonico. Nel 1969, a Dublino, consegue il diploma in Telecomunicazioni, il primo agosto dello stesso anno in Kampala (Uganda) il pontefice Paolo VI lo consacra vescovo dell'arcidiocesi di Lusaka, capitale dello Zambia. Nel dicembre successivo fonda, sempre in Zambia, l'ordine religioso "Le sorelle del redentore". A questo ordine ne seguiranno altri due: "Le figlie di Gesù buon pastore", in Kenya e "I fratelli di Giovanni Battista", ancora in Zambia. Il 3 aprile 1973 rappresenta la data della rivelazione del "dono" delle guarigioni. Nell'82 è richiamato a Roma. Il 6 agosto dell'anno successivo il papa Giovanni Paolo II accetta le dimissioni dell'arcivescovo Milingo, affidandogli, però, l'incarico di delegato speciale per migrazioni e turismo. Milingo incontra il reverendo Sun Myung Moon, capo della "Federazione delle famiglie per la pace e l'unificazione del mondo", successivamente denominata Movimento di Sun Myung Moon. Entra a far parte della setta. Il 27 maggio 2001 sposa Sung Ryen in una cerimonia con altre cinquantanove coppie aderenti a religioni differenti (alcuni avevano a fianco solo la foto del coniuge assente!). Il matrimonio collettivo è combinato e celebrato dal reverendo Moon che predica l'unione tra le fedi. La cerimonia rappresenta l'evento fulcro di una sorta di simposio internazionale, organizzato al New York Hilton Hotel - la sede centrale della setta di Moon. Il simposio è dedicato al dibattito sul matrimonio come cardine della vita sociale. L'idea che emerge è quella secondo la quale il diritto al matrimonio del clero "affonda le radici nella storia della Chiesa", tale asserzione si basa sulla liceità del matrimonio per i sacerdoti fino al Concilio di Trento. Intanto il Vaticano dichiara che "Così monsignor Milingo si è posto fuori dalla Chiesa". Parte l'ammonizione della Chiesa, un documento che reca in sé un monito importante: il ritorno di Milingo ai precetti e alla condotta cattolica, altrimenti la scomunica! Il 20 agosto 2001 scade l'ultimatum lanciato a Milingo che, invece, replica chiedendo al papa Woytila una "sanatio matrimonii", ossia la rettifica della sua situazione matrimoniale, mediante rito cattolico. Il 7 agosto 2001 Milingo incontra il Papa a Castelgandolfo. L'11 agosto 2001 la svolta. Scrive in una lettera: "Io sottoscritto, dinanzi a sua Eminenza il Cardinale Giovanni Battista Cheli e a sua Eccellenza l'Arcivescovo Tarcisio Bertone, dopo aver concluso il colloquio sulla questione in discussione: tramite il loro consiglio e fraterna correzione, e quella da parte di Sua Eccellenza Mons. Stanislao, io in questo momento ri-impegno la mia vita nella Chiesa Cattolica con tutto il cuore, rinuncio alla mia convivenza con Maria Sung e ai miei rapporto con il Rev. Moon e la Federazione di Famiglie per la pace mondiale. Soprattutto le sue parole: ''Nel nome di Gesù, ritorna nella Chiesa Cattolica'', sono state sia un richiamo alla mia Chiesa Madre sia un ordine paterno rivolto a me per vivere la mia fede e obbedienza a Lei, rappresentante di Gesù sulla terra, capo della Chiesa Cattolica. Raccomandandomi alle Sue preghiere. Io sono, il Suo umile e obbediente servo''. Da Rogate Ergo Dicembre 2002 p. 26 |
| Ennio Morricone...... |
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| Eros Ramazzotti...... |
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| Ersilio Tonini........... |
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| Fabrizio Frizzi......... |
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| Flavio Insinna.......... |
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| Franco Zeffirelli...... |
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| Gianni Morandi....... |
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| Gigi Proietti.............. |
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| Gina Lollobrigida..... |
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| Gino Strada............. |
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| Giulio Scarpati....... |
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| Giuseppe Povia....... |
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| I Negramaro............ |
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| Iva Zanicchi............ |
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| John Voight........... |
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| Laura Pausini.......... |
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| Leon. Mondadori..... |
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| Luca Zingaretti....... |
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| Lucio Dalla............. |
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| M. Grazia Cucinotta |
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| Madre Teresa.......... |
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| Marco Masini.......... |
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| Mario Luzi.............. |
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| Massimo Giletti........ |
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| Max Pezzali............. |
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| Neri Marcorè.......... |
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| NguyenVan Thuan. |
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| Olivia Hussey.......... |
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| Omar Sharif............ |
di Vito Magno
Omar Sharif è nato ad Alessandria d'Egitto, dove ha mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo, recitando in compagnie teatrali sotto la guida dei migliori registi egiziani dell'epoca. Passato al cinema ottiene il successo internazionale nel 1962, con la sua interpretazione in Lawrence d'Arabia di David Lean al fianco di Peter OTFoole, che gli valse l'Oscar aprendogli le porte del grande cinema. Ha lavorato in tantissimi film, tra cui: Lawerence d'Arabia di David Lean (1962); ...e venne il giorno della vendetta di Fred Zinnemann (1964); La caduta dell'Impero Romano di Antony Mann (1964); Il Dottor Zivago di David Lean (1965); Una Rolls Royce gialla di Anthony Asquitt (1965); C'era una volta di Francesco Rosi (1967); Funny Giri di William Wyler (1968); Mayerling di Terence Young (1968); L'oro di MacKenna di J. Lee Thompson (1969); L'isola misteriosa e il Capitano Nemo di Juan Antonio Bardem (1972); Il seme del tamarindo di Blake Edwards (1974); Funny Lady di Herbert Ross (1975); Linea di sangue di Terence Young (1979); Ghiaccio verde di Ernest Day (1981); I Demoni di Andrzej Wajda (1988); Caterina di Russia di Marvin J. Chomsky (1995); Il tredicesimo guerriero di John McTiernan (1999); Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano di Francois Dupeyron (2003). TRATTO DA ROGATE ERGO Gennaio 2006 PAG. 26 |
| Ornella Vanoni........ |
ORNELLA VANONI"Ho conosciuto Gesù" di Vito Magno (ASCOLTA L'INTERVISTA: clicca qui!) Dotata di una voce intensa e particolari, Ornella Vanoni è una delle più grandi interpreti italiane. La sua grande qualità vocale e il suo eclettismo la portano a spaziare da brani pop al jazz alla musica latinoamericana. Figlia di un industriale farmaceutico, la Vanoni studia in diversi collegi all’estero. In seguito studia presso l’Accademia d’Arte drammatica del Piccolo Teatro diretta da Giorgio Strehler (con il grande regista teatrale nasce un’importante storia sentimentale). Proprio Strehler, insieme a Fiorenzo Carpi, Gino Negri e Dario Fo scrive le “canzoni della mala”, brani popolari che raccontano vicende della malavita di Milano. L’interpretazione di questi pezzi, con i quali partecipa al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 1959, impone la cantante milanese al pubblico e alla critica nonostante le canzoni, a causa delle storie di delinquenza raccontate, incontrino ostracismo. I brani vengono raccolti in due extended play: “Le canzoni della malavita” (1958) e “Le canzoni della malavita 2” (1959).In precedenza la Vanoni aveva debuttato in teatro (nel 1957) ne “I giacobini” di Federico Zardi con la regia di Strehler. Sono anni in cui alla musica l’artista milanese abbina una intensa attività di attrice. Sul palcoscenico le sue interpretazioni le valgono due premi San Genesio come migliore attrice: nel 1961 per il suo ruolo ne “L’idiota” di Marcel Achard e nel 1963 per la recitazione in “La fidanzata del bersagliere” di Edoardo Anton. Artista eclettica, la Vanoni si dedica anche al cinema, debuttando nel 1961 sul grande schermo in “Romolo e Remo”, pellicola diretta da Sergio Corbucci. Nel 1963 ottiene grande successo nel ruolo di Rosetta in “Rugantino” musical di Pietro Garinei, Sandro Giovannini, Pasquale Festa Campanile e Massimo Franciosa. La Vanoni ha la possibilità di recitare al fianco di due grandi attori quali Aldo Fabrizi e Nino Menfredi e lo spettacolo nel 1964 viene portato a Broadway. Fondamentale nella sua carriera è il 1960 anno in cui incontra il cantautore di Monfalcone Gino Paoli. Tra i due nasce una profonda storia d’amore ed anche un importante sodalizio artistico. Per la cantante di Milano Paoli scrive la magnifica “Senza fine”, uno dei grandi brani della musica italiana, che scala rapidamente le classifiche e diviene uno strepitoso successo di pubblico e critica. Del cantautore di Monfalcone la Vanoni porterà al successo anche “Anche se” (1962) e “Che cosa c’è” (1963).Nel 1964 partecipa al Festival di Napoli vincendo, in coppia con Domenico Modugno, con il brano “Tu si’ ‘na cosa grande” (la cui musica è scritta dallo stesso cantante di Polignano a mare). Nello stesso anno recita nel film a episodi “Amori pericolosi” di Giulio Questi, Carlo Lizzani e Alfredo Riannetti. Nel 1965 è presente per la prima volta al Festival di Sanremo, in abbinamento, con il brano “Abbracciami forte” di Mogol e Donida. Da allora al 1970 prende parte svariate volte alla Kermesse: nel 1966, con Orietta Berti canta “Io ti darò di più”, scritta da Memo Remigi e Alberto Testa; nel 1967 con Mario Guarnera canta la stupenda “La musica è finita” di Umberto Bindi, Nisa e Franco Califano; nel 1968 ottiene il secondo posto, abbinata a Marisa Sannita, con il brano scritto da Tony Renis “Casa bianca”; nel 1970 arriva al quarto posto cantando “Eternità” di Giancarlo Bigazzi e Claudio Cavallaro. Escono altri due brani di grande successo: “L’appuntamento” (1970) e “Domani è un altro giorno” (1971).Nel 1971 è in televisione nello sceneggiato “Il mulino del Po” di Sandro Bolchi, tratto dall’omonimo romanzo di Riccardo Bacchelli. Nel 1976 avviene l’incontro con la musica brasiliana nello stupendo album “La voglia la pazzia l’incoscienza e l’allegria” in cui canta insieme a Vinicius de Moraes e Toquinho. Conduce una serie di varietà televisivi (“Fatti e fattacci” nel 1975 insieme a Gigi Proietti, “Io te tu io” nel 1978 insieme a Walter Chiari, “Due come noi” nel 1979 insieme a Pino Caruso) e nel 1979 è protagonista al fianco di Ugo Tognazzi de “I viaggiatori della sera”, pellicola diretta dallo stesso attore di Cremona. Anno importante anche il 1985: tournée e doppio live con Gino Paoli “Insieme” e grande interpretazione al fianco di Giorgio Albertazzi in “Commedia d’amore” di Bernard Slade con la regia dello stesso Albertazzi. L’anno seguente incide insieme ai più grandi jazzisti del mondo (da Herbie Hancock a George Benson, da Steve Gadd a Gil Evans) il long playing “Ornella e…”. Nel 1989 torna, dopo un’assenza di quasi vent’anni, al Festival di Sanremo con un brano scritto da Gino Paoli, Sergio Bardotti e Mauro Pagani “Io come farò”. Dopo album raffinati e levigati quali “Quante storie” (1990) e “Sheherazade” (1995), nel 1997 realizza un album, “Argilla”, insieme al jazzista Paolo Fresu. Torna al Festival di Sanremo nel 1999 con il brano “Alberi” cantato con Enzo Gragnaniello. Nel 2004 incide insieme a Gino Paoli il long playing “Ti ricordi? No non mi ricordo” cui segue una tournée e il doppio cd “VanoniPaoli live”. Nel 2007 partecipa al Festival Magna Grecia Teatro 2007 recitando in “Femmine e fuoco – voci dal mito” di Giancarlo Cauteruccio su testo del poeta Robeto Mussapi.Festeggia i suoi 50 anni di carriera con il cd “Più di me” in cui duetta con alcuni grandi della musica leggera. |
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