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MEDIAEDUCATION - Mondo Voc giugno-luglio 2014                             Torna al sommario

 

 

UNA APP PER OGNI ESIGENZA


L’era delle e-vacanze


La villeggiatura in un touch


Le vacanze oggi si gestiscono con le app. Ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti. Non sono stregonerie, ma mezzi - molto spesso gratuiti - che facilitano la vita dei turisti. Basta saper scegliere quelle giuste!


di Stella F.


Stella1_primo_capoversoC’era un tempo in cui prima di partire per le vacanze al massimo si riusciva a sapere come sarebbe stato il tempo e quale l’andamento del traffico sulle strade. Per il resto, per sapere in pratica dove piantare l’ombrellone e dove mangiare, bisognava affidarsi all’esperienza e al passaparola di amici e parenti.

 

Per prenotare un viaggio era d’obbligo il passaggio in agenzia e per difendersi da insetti molesti e prevenire le bruciature da esposizione al sole c’erano sempre i vecchi rimedi della nonna. Se a quel tempo, nemmeno tanto lontano, qualcuno avesse parlato di dispositivi per conoscere, sul momento, le offerte migliori per partire, il livello di inquinamento dei mari, i ristoranti più buoni in zona, il parcheggio libero più vicino, sarebbe stato scambiato certamente per un alieno.


Quello che prima era fantascienza, adesso è realtà. La vacanza oggi è a portata di touch e tutto quello che serve sta nel palmo di una mano.

 


App e programmi del turista tecnologico

stella2_primo_paragrafoCerchi le spiagge più belle d’Italia e i mari bandiera blu? ISea è l’app che fa per te! Localizza la tua posizione e, sfruttando i dati forniti dal Ministero della Salute, ti fornisce una mappa navigabile con tutte le indicazioni dei posti migliori, più vicini a te. Si parte dunque alla conquista di un lido. Come selezionare quello adatto a noi (il più economico, quello con la vista migliore, il più confortevole …)? Niente paura, c’è TripAdvisor, il “social sito” che permette agli utenti di recensire hotel, ristoranti, luoghi turistici … Vuoi vedere prima com’è? Google Earth ti permette, tramite satellite, di dare un’occhiata al posto. E così, intercettato il lettino giusto, ci si prepara alla agognata tintarella. Ma come proteggersi dalle scottature? Niente di più facile. C’è l’app SoleAmico che, in base al fototipo e all’intensità dei raggi UV rilevati nel luogo in cui ci si trova, consiglia quale protezione usare e che lenti indossare. E se le zanzare infastidiscono arriva l’app scaccia-zanzare che le allontana attraverso gli ultrasuoni.

 

 

Progressisti verso conservatori

stella3_seconso_paragrafoSono solo alcuni esempi di cosa è possibile fare oggi con le tecnologie: prenotare un viaggio, individuare parcheggi, distributori di carburanti con i prezzi più bassi, percorsi stradali meno trafficati, disporre di ricettari per piatti dietetici o veloci. Insomma, benvenuti nell’era delle e-vacanze, dove il giornale si legge sul tablet e le foto sono rigorosamente digitali.


I nostalgici delle pellicola e della patata per lenire l’ustione da abbronzatura fanno fatica a “swicciare” dalle vecchie abitudini alle nuove opportunità e, per non correre il rischio di doversi convertire, le denigrano tout court adducendo i soliti pretestuosi leit motiv che vedono le tecnologie come mezzi algidi, senza anima, pericolosi per le relazioni sociali, deleteri perché inibiscono il sano, vecchio sudore con cui si conquistano informazioni e traguardi (ma è davvero indispensabile sudare per cercare la spiaggia più bella in zona?!).

 


Progressisti 3, conservatori 1

stella4_ultimo_paragrafoIn realtà è l’uso che se ne fa a poter essere incriminato e non il loro esserci. Le tecnologie sono utili e veloci, non lo si può negare. Poter, ad esempio, leggere le recensioni sulle spiagge più belle ne facilita la ricerca o la scoperta e, soprattutto, è gratis. Tre vantaggi da non trascurare.


Ovvio invece che un app che sostituisse una conversazione tra vicini di ombrellone, simulando la presenza di un interlocutore virtuale, non sarebbe il massimo dal punto di vista relazionale. Un punto va anche a favore dei conservatori.

Tutto sta, come sempre, ad usare i mezzi e non ad abusarne. Una adeguata cultura mediatica permette di avvalersi dei benefici delle tecnologie e di ignorare quella parte di offerta futile, che esiste ed è anche quantitativamente ingombrante.


Non uso dunque Akinator, l’applicazione che legge nel pensiero (a che serve?? E poi, può mai funzionare?!) e diffido anche di Optmist, quella sorta di psicologo online che avrebbe l’ambizione di registrare gli stati d’animo e aiutare contro le depressioni. Ma perché diffidare di Viber, per effettuare gratuitamente telefonate tramite pc? E perché non affidarsi all’App del Turista, che oltre a dare informazioni sui diritti del viaggiatore, permette di effettuare ricerche di ogni genere, inerenti al mondo dei viaggi, e mettersi in contatto, in qualunque momento, con gli esperti della Casa del Consumatore per ricevere aiuto.


Non sono diavolerie. Buona e-vacanza a tutti!

 

 


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